Ridono, scherzano, parlano sottovoce e poi urlano. Sono vicine eppure distanti.
I cani abbaiano. Sta facendo sera e fa freddo.
Indosso una maglietta fina e il freddo mi congela i piedi. Maledizione! Sono uscito in ciabatte e adesso ho freddo. Ma non ho voglia di rientrare. Voglio restare fuori, nel mio nascondiglio, a sentire quelle risate grasse. Riempiono il cuore. Sembrano felici.
Non so mai cosa rispondere quando mi chiedono se sono felice. Non c'è un metro di misura per la felicità. Bisognerebbe inventarlo.
Così tendo a evitare quelle donne felici. Ho pura delle loro risate, delle loro domande e della loro semplicità.
Mi accendo l' ennesima sigaretta e mi domando se sono felice.
Beh...ho 18 anni e fuggo dagli uomini, dal mondo e dalle mie paure. Però ho ancora le mani attaccate ai polsi. Respiro ancora.
Si, potrei essere felice. Forse.
Adesso sento le donne salutarsi e io ho freddo e tremo tutto. Adesso non le sento più.
Adesso devo uscire dal mio nascondiglio per vivere quella che chiamano vita.
Non sono più così felice.
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