Mi chiedo se nessuno si parla mai come faccio io. Mi chiedo se per caso c'è in me qualcosa di storto. L' unica conclusione a cui arrivo è che io sono diverso. Ed è una questione assai grave, comunque la si guardi. Henry, dico a me stesso levandomi lentamente dallo scalino, stirandomi, strusciandomi i calzoni e sputando la gomma, Henry, dico a me stesso, sei ancora giovane, sei appena un galletto e se ti lasci prendere per le palle, sei un idiota perchè sei migliore di tutti loro, solo che devi liberarti dalle tue false idee sull' umanità. Devi capire, ragazzo mio, che hai a che fare coi tagliagole, coi cannibali, anche se son vestiti, sbarbati, profumati, ma questo sono, tagliagole, cannibali. La miglior cosa per te adesso, Henry, è andartene a prendere un gelato di cioccolata e quando siedi al bar tieni gli occhi spalancati e dimenticati il destino dell' uomo perchè potresti anche trovar da chiavare e una bella chiavata ti sgrava le palle e ti lascia sapore buono in bocca mentre questo ti dà solo dispepsia, forfora, alitosi, encefalite
Henry Miller - Tropico del Capricorno
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